L'esultanza scudetto di Massimiliano Nastasi
L'esultanza scudetto di Massimiliano Nastasi

Aprile 2010 - Serie A - UNA RIMONTA CHE VALE IL TITOLO!!!

di Stefano De Francesco

 

Che gioia!!! ............ ma che grandissima sofferenza!!!

Il girone di ritorno per noi è iniziato Venerdì. Ora di pranzo in azienda. Una manciata di minuti rubati al nostro lavoro. Massimiliano Nastasi ed io abbiamo iniziato a fare i sorteggi. La prima è con Torino chi mettiamo e contro chi. Eravamo già concentrati su quello che dovevamo fare. Sapevamo che non dovevamo sbagliare nulla. Alla fine del girone di andata, la Reggiana, fortissima era quattro punti sopra di noi, il Pisa straordinario poco sotto.

I convocati sono sette, Belloni, Buono, De Francesco, Discepoli, Martinez, Mattiangeli e Nastasi. Sabato arriviamo e iniziamo a giocare anzi purtroppo a non giocare. A causa dei problemi di traffico aereo, dovuti all'eruzione del vulcano islandese, Torino non c'è, 4-0 ma avremmo preferito affrontare i Warriors. Poi Napoli rimaneggiata ma da prendere sempre con le molle. Bolognino, Varriale e Setale sono tre quarti della squadra che ha vinto Mons un mese fa. Grandissimo Arturo Martinez impatta con Massimo Bolognino 2-2. Nastasi travolge Varriale 8-0 e quando lui è in queste condizioni io inizio ad essere fiducioso di come va a finire. Superiamo gli Eagles 3-0 e il CCT Roma ferma Reggio sul pari. Abbiamo recuperato due punti. Il nostro cucciolo Stefanino Buono che oramai sta diventando un campione me lo dice: " basta che le vinciamo tutte vinciamo il campionato". Urbino altra squadra da prendere con le molle ma dobbiamo vincere e la superiamo di slancio 4-0 anche con i marchigiani. Restiamo a due punti ed andiamo ad affrontare una squadra con cui abbiamo avuto sempre il nostro bel da fare, lo Stella Artois Milano. Vinciamo 2-1 grazie ad una rete nel finale di Nastasi subentrato a Belloni su un coriaceo Matteo Suffritti. Arriviamo all'ultima partita di sabato, la più difficile con il Black & Blue Pisa che si gioca le ultime chances per rientrare nella lotta scudetto. Affrontare una squadra di campioni che è stata a mio parere la squadra migliore degli ultimi tre anni è durissima. Belloni batte Toni, De Francesco/Nastasi impattano con Daniele Bertelli, Stefanino pareggia anche lui con Simone Bertelli, il punto su questa sfida lo mette "lo zoppo" Francesco Mattiangeli che supera di misura Pochesci. Il secondo tempo di Francesco è strepitoso in fase di non possesso. Come faccia a mettere le miniature sempre ad un millimetro dalla palla stando in equilibrio su una gamba sola, lo sa solo lui. L'unica cosa certa è che dopo essersi difeso per buona parte del secondo tempo, Francesco piazza un paio di contropiedi ficcanti e in uno di questi segna la rete della vittoria. Finisce la prima giornata con due punti recuperati e la frase di Stefanino:"basta che le vinciamo tutte vinciamo il campionato".

Cena magnifica il sabato, solito show di Mattiangeli, solite esagerate porzioni e via a letto.

Domenica mattina alla prima c'è la Sessana, ancora un successo per 4-0 e andiamo alla nostra bestia nera il CCT Roma. La partita come al solito è una battaglia. Belloni è in vantaggio su Sonnino e Nastasi su Rodriquez. Mattiangeli e De Francesco sono sotto rispettivamente con Samuel Bartolo e Derek Conti. Cinque minuti alla fine e sono sotto di due reti contro Derek che entra tira al volo e per mia fortuna sbaglia il primo tiro della partita. Sto affossando il campionato della mia squadra e sono furibondo. So anche che devo restare calmo altrimenti non ce la farei mai a recuperare. Gioco i migliori 5 minuti degli ultimi 5 anni e realizzo due reti che mi portano in parità e danno il successo alla squadra.

Reggiana ............ due punti sotto ed uno scontro diretto che vale il titolo. La partita è bellissima ed intensa. Lo zoppo Mattiangeli vuole Carlos Flores:" La prossima partita me ne farà cinque ma oggi non vince sicuro". Gli diamo ascolto abituati al fatto che Francesco non parla mai a sproposito. Non lo fa neppure stavolta 2-2 con una partita tiratissima. Nastasi affronta Giulianini in una partita meravigliosa e di altissimo livello tecnico. Arturo Martinez che era fuori a vederla mi ha detto di un livello di gioco superlativo. 1-1 con Giancarlo in vantaggio e Massimiliano che pareggia nella ripresa. Stefanino è pronto oramai anche per le battaglie e la partita con bari è una battaglia, 1-1 anche qui. L'equilibrio lo rompo io dopo dieci minuti sono già in vantaggio con Cremona per 2-0, contengo il suo ritorno e il 2-1 finale ci da la vittoria che vale il sorpasso. Manca una partita e siamo davanti.

L'ultima giornata è una sofferenza, il tempo non passa mai. Qualcuno deve avere manomesso il cronometro. laughing1.gif Il piccolo Andrea Manganello fa la spola tra il campo dove giocano Black and Blue Pisa e Reggio Emilia ed il nostro. Le notizie sono rassicuranti, Pisa sta battendo Reggio Emilia e noi con un grandissimo Massimiliano Nastasi che batte Apollo portiamo a casa anche l'ultima partita 1-0.

CAMPIONI D'ITALIA!!!! CAMPIONI D'ITALIA!!!! CAMPIONI D'ITALIA!!!! CAMPIONI D'ITALIA!!!! CAMPIONI D'ITALIA!!!! CAMPIONI D'ITALIA!!!!

Lo dico sei volte.Mai nessuna squadra aveva vinto sei scudetti. Il primo ventiquattro anni fa l'avevamo conquistato a Genova. C'era Fabio Belloni, c'era Mauro Manganello, c'era Francesco Patruno e c'ero io. Tanti anni fa ma la stessa indicibile gioia. Le lacrime di felicità di Massimiliano Nastasi alla fine dell'incontro con Bologna ed il suo abbraccio forte mi rimarranno dentro.

Una volta non tanto tempo fa, avevamo perso e subito una grande delusione e avevo detto ai miei compagni:"preferisco perdere con voi che vincere altrove". Oggi abbiamo vinto e lo abbiamo fatto come facciamo sempre noi, soffrendo e stando uniti. Forza Perugia!!!


Il poster commemorativo
Il poster commemorativo

Aprile 2010 - Roma - Campionato Serie A 2009-2010

PERUGIA DA URLO, E' SCUDETTO! SPETTACOLARE RIMONTA, SESTO SCUDETTO E LACRIME DI GIOIA!

di Giuseppe Silvestri (Corriere dell'Umbria)

 

E' finita con le lacrime. Con Massimiliano Nastasi, già campione del mondo e giocatore di punta della nazionale, piangere come un bambino. E festeggiare con Stefano De Francesco, capitano e mentore del Perugia. Francesco Mattiangeli, Stefano Buono, Fabio Belloni, Francesco Discepoli, Andrea Manganello e Arturo Martinez al grido di "Campioni, Campioni" mentre tutto il palazzetto dello sport applaude. Eppure in pochi erano disposti a scommettere sul Perugia per la vittoria dello scudetto di calcio da tavolo subbuteo. I biacorossi avevano chiuso il girone di andata al secondo posto con 21 punti, quattro in meno della Reggiana favorita per il successo finale. Invece la "banda De Francesco" a Fiumicino, nel weekend in cui si è disputato il ritorno, si è trasformata in un rullo compressore. Ha conquistato nove vittorie su nove e ha conquistato un meritatissimo tricolore. Senza sbagliare nulla. Prima partita del ritorno vinta a tavolino, vista l'assenza inizizale di Torino, arrivato in ritardo a causa dei problemi di volo per la vicenda del vulcano islandese. Nel secondo match vittoria rotonda contro il rimaneggiato Napoli di Bolognino, 3-0. Contemporaneamente Roma ferma Reggio sul pari e Perugia recupera due punti. Senza problemi nemmeno la partita con Urbino 4-0. Poi è la volta di Milano che in passato si è rivelato spesso un avversario molto ostico per gli umbri. Anche stavolta la musica è la stessa ma seppure di misura i grifoni si impongono, 2-1. L'ultima sfida del sabato è contro Pisa che si gioca le ultime possibilità di rientrare nella lotta scudetto. E' un match vibrante ma grazie agli acuti di belloni e di Mattiangeli, il Perugia vince 2-0. La seconda parte del ritorno, iniza Domenica mattina con il match con la neopromossa Sessana, 4-0 senza discutere. Poi la partita con il CCT Roma, autentica bestia nera del Perugia. De Francesco sotto di due reti contro il maltese Conti, sigla una doppietta negli ultimi cinque minuti e i biancorossi vincono ancora, 2-1. Ecco finalmente la Reggiana. Il grifone insegue a due punti, la vittoria vorrebbe dire sorpasso. Pareggiano Mattiangeli con Flores, nastasi con Giuliani, Buono con Bari, mentre De Francesco segna la rete della vittoria battendo il maltese Cremona (2-1). E' l'apoteosi, ad una gara dalla fine del campionato, il Perugia è avanti di un punto. Bologna ce la mette tutta per rovinare la festa agli umbri ma contro questo Perugia c'è davvero poco da fare, ancora 1-0 con il successo di Nastasi. Perugia campione d'Italia per la sesta volta a ventiquattro anni dalla prima. "E' una delle vittorie più belle della mia carriera" grida un emozionato De Francesco. La festa può cominciare.

Novembre 2008 - Chianciano Terme - Coppa Italia FISCT

 

FAMELICI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! L'ARMATA ROSSA CONQUISTA LA QUINTA COPPA ITALIA DELLA SUA STORIA.

 

Il magnifico weekend di Chianciano regala all'A.C.Subbuteo Perugia la quinta Coppa Italia della sua storia. L'eliminazione dalla Coppa dei Campioni subita 15 giorni fa a Manchester bruciava ancora sulla pelle di tutti e forse la straordinaria forza di questa società e proprio qua, nella capacità di riprendersi immediatamente anche dopo avere subito un colpo da KO come quello subito in Inghilterra. Il girone di Coppa Italia era di quelli da prendere con le molle, per la presenza di squadre molto forti. L'esordio è da brividi, subito in campo per affrontare la Reggiana, favorita della vigilia insieme ai campioni d'Europa del Black & Blue Pisa. Il Perugia si impone per 2-1 con le vittorie di Bom e Nastasi. Straordinario esordio per il nuovo grifone Martijn Bom. L'olandese travolge il malcapitato Monica con tre reti nei primi 10 minuti, mentre Massimiliano Nastasi supera lo spagnolo Carlos Flores di misura. La seconda partita ci vede affrontare una compagine di serie B, il Biella che ha nella compattezza del suo gruppo la forza che gli ha permesso di giocare dei brutti scherzi alle grandi. I grifoni non si distraggono e superano i piemontesi in maniera perentoria, 4-0 e passaggio del turno conquistato con un turno di anticipo. L'ultimo incontro ci mette di fronte i Warriors Torino che hanno battuto Biella e pareggiato 2-2 con la corazzata Reggiana. Un pareggio metterebbe tutti d'accordo con Perugia prima e Torino seconda, eliminando gli emiliani tagliati fuori anche in caso di successo con Biella. I grifoni però non sono di questa pasta, onorano l'impegno con il Torino e lo battono seccamente 3-0. Da segnalare in questo incontro il rotondo successo per 4-1 di Fabio Belloni sul nazionale Paolo Finardi, a conferma che il Perugia dispone di una panchina di altissimo livello. Si arriva ai quarti dove ci aspetta il Cosenza, uscito con merito da un girone con Pisa, Napoli e Catania. Vittoria per 3-1 maturata nella ripresa dopo che per lunghi tratti del primo tempo i calabresi erano stati in parità a conferma che la promozione in serie B ottenuta quest'anno non è arrivata per caso. Negli altri incontri dei quarti spicca la partita tra Pisa e Reggiana conclusasi a vantaggio degli emiliani con il golden goal di Saverio Bari nei supplementari. Semifinali di alto livello: Perugia-Roma e Reggiana-Bologna. Il derby emiliano è un incontro ad altissima tensione. Si incontrano due squadre, diventate ancora più rivali dopo l'acquisto dello spagnolo Carlos Flores da parte dei reggiani. Passa Reggio per una rete ma per Bologna ancora un risultato importante. I ragazzi del presidente Marinucci perso Carlos Flores, hanno saputo sopperire all'assenza di un campione come lo spagnolo, mettendo tutti qualcosa in più e i risultati si vedono. L'altra semifinale è appannaggio dei grifoni. Nastasi travolge Bartolo (6-0), Bom supera Morgan Croce (2-1), De Francesco ferma sul pari Derek Conti (1-1) e la sconfitta subita da Mattiangeli e Buono contro Casentini (0-3) non incide sul l'esito dell'incontro. Il torneo si chiude così come si era aperto, affrontando la Reggiana. Perugia vince il sorteggio e gli incontri vedono:

 

A.C.S.Perugia 1973 - F.lli Bari Reggio Emilia

 

Nastasi - Bari

 

Bom - Gauci

 

De Francesco - Lamberti

 

Mattiangeli - Flores

 

Pronti via e i grifoni sono subito sotto 0-2. Doppio vantaggio di Gauci su Bom e rete di Flores contro Mattiangeli. Nastasi da il via alla riscossa portandosi in vantaggio su Bari e De Francesco lo segue segnando contro Lamberti. Ora siamo 2-2 ma ancora sotto di reti. Si arriva alla fine del primo tempo con la Reggiana avanti di una rete in virtù del 3-1 di Gauci su Bom. Tra il primo e il secondo tempo arriva il cambio, Buono per Bom e con questo la svolta della partita. Stefanino è scatenato e inizia ad assaltare la porta del malcapitato Gauci che inizia a giocare con dei colpi ancora più irregolari del solito, trascinando le miniature in modo grossolano ed inguardabile. La Reggiana però non molla e Flores raddoppia con Mattiangeli rafforzando la differenza reti per gli emiliani. Le reti si susseguono. Raddoppio anche per Nastasi proprio mentre Buono accorcia le distanze con Gauci. Siamo in parità anche di reti ma dura poco per la straordinaria reazione di Bari che rimonta due reti e si riporta in parità. Mancano oramai cinque minuti e Reggio Emilia e avanti due a uno con il solo capitano De Francesco a portare il punto della bandiera con l'1-0 su Lamberti. Gli arrivi in volata sono sempre stati la forza del Perugia. Quando il gioco si fa duro, quando i tocchi iniziano a pesare, è allora che l'Armata Rossa ha vinto tante delle sue numerose battaglie ed è così anche stavolta. Nastasi si porta sul 3-2 con una rete non bella ma straordinariamente voluta. A distanza di trenta secondi l'apoteosi. Stefanino Buono entra in area e lascia partire uno dei suoi tiri fantastici........... rete!!!!!!!!!!!!!!!! Ora siamo 2-1 per noi, dobbiamo solo fare passare quei maledetti minuti che restano e a quel punto ci confermeremo campioni. Ad aggiungere tensione un ulteriore minuto di recupero sul campo di Buono ma gli artigli del Grifo oramai sono saldamente attaccati alla Coppa che resta nostra. Grazie ragazzi siete stati meravigliosi!!!!!!!!!!



A.C.S.Perugia - F.lli Bari Reggio Emilia 2-1

 

Nastasi-Bari 3-2

 

Bom/Buono-Gauci 3-3

 

De Francesco-Lamberti 1-0

 

Mattiangeli-Flores 0-2
Nella foto il capitano Stefano De Francesco solleva la Coppa Italia.

Maggio 2008 - Perugia

 

GLI AMICI DELL'A.C.S.PERUGIA: FABRIZIO RAVANELLI

 

Sabato 3 Maggio una special guest star durante gli allenamenti dell'Associazione Calcio Subbuteo Perugia 1973, Fabrizio Ravanelli, indimenticato campione di Perugia e Juventus. Il massimo quando ha tirato con la sua miniatura con maglia del Perugia, numero 11 e rigorosi capelli bianchi!!!!

Dicembre 2007 - Perugia - Supercoppa Italiana

 

LA SUPERCOPPA ITALIANA E’ DEL PERUGIA

 

Nella splendida cornice del Centro Commerciale Collestrada, il centro commerciale più grande dell’Umbria, di fronte ad un pubblico numeroso ed interessato l’Associazione Calcio Subbuteo Perugia si aggiudica la prima edizione della Supercoppa italiana, battendo in un incontro al cardiopalma gli eterni rivali degli Eagles Napoli. Le due squadre, complice anche la data a ridosso delle festività natalizie, si presentavano con molte assenze. Nastasi, Cremona e Di Vincenzo per i perugini, Guimaraes e Mettivieri per i partenopei non sono giocatori facili da sostituire ma le squadre che vanno in campo sono sicuramente competitive. La partita inizia ed è subito in salita per i grifoni. Infatti il fuoriclasse azzurro Massimo Bolognino, realizza una doppietta nei primi quattro minuti di gioco contro Stefano De Francesco, portando subito in vantaggio gli Eagles. Sugli altri campi la situazione procede in perfetta parità. Mattiangeli e Buono non riescono a sbloccare rispettivamente contro Varriale e Setale, mentre nell’ultimo incontro al vantaggio di Manganello aveva fatto subito da contraltare il pareggio di Bellotti. Addirittura attorno a metà della prima frazione Bolognino segnava la terza rete dando così alla sua squadra un vantaggio di reti che sembrava incolmabile. Per fortuna dei grifoni Mauro Manganello con un colpo d’alta scuola si portava in vantaggio sul 2-1 ad una manciata di secondi dalla fine. La ripresa si apriva con l’immediato pareggio di Bellotti che nonostante la giovane età dimostrava di non sentire l’emozione per un esordio così importante. Negli altri incontri tutto procedeva sotto il segno dell’equilibrio più assoluto. Era allora Manganello, il grifone che dava la scossa alla squadra. Con calma ma con la massima decisione, prima si portava in vantaggio e poi con due reti in rapida successione, dava la parità anche in termini di reti alla sua squadra. Il golden goal sembrava inevitabile, quando proprio all’ultimo secondo di gioco, Mauro Manganello, ancora lui regalava la coppa al Perugia con una rete che lo portava sul 6-2. Grande Mauro e grandi grifoni che con questa partita conquistano l’ennesimo trofeo. Quando il Presidentissimo Enrico Corso consegna al capitano Stefano De Francesco la Supercoppa si scrive l’ennesimo capitolo della storia di questa squadra, capace di vincere tutto quello che c’era da vincere.

Novembre 2007 - Chianciano Terme - Coppa Italia FISCT

 

A CHIANCIANO ARRIVA LA QUARTA COPPA ITALIA!!!

 

Nella straordinaria cornice di Chianciano Terme, l'Associazione Calcio Subbuteo Perugia si aggiudica la quarta Coppa Italia della sua storia, battendo in finale per 2-1, i neo campioni d'Europa del Black & Blue Pisa. La giornata era iniziata subito bene, con la netta affermazione contro Firenze per 4-0. La seconda partita del gruppo contro i Warriors Torino, vinta anch'essa con il massimo scarto, 4-0 chiude praticamente con un turno di anticipo la pratica qualificazione. In questo incontro però si inizia a rivedere quello spirito, quella grinta, quella voglia di vincere che tanti successi ha dato in passato alla squadra perugina. Infatti dopo l'inizio del secondo tempo, i grifoni sono sotto 0-3, con De Francesco e Manganello sotto 0-1, rispettivamente contro Finardi e Perazzo e Cremona addirittura sotto di due reti contro un redivivo Mazzilli. La ripresa però è tutta biancorossa con De Francesco che rimonta sul 3-1, Mattingeli subentrato a Manganello che ribalta sul 2-1 il risultato e Cremona che completa una straordinaria rimonta, vincendo anche lui per 3-2. La rete di Di Vincenzo contro Venturello a due minuti dal termine rende solo più pingue un risultato che sancisce la qualificazione del Perugia ai quarti di finale. La sconfitta di misura contro Reggiana nell'ultima gara non modifica la classifica e infastidisce solo perchè viene a macchiare un percorso che in altra maniera sarebbe stato netto. I quarti di finale vedono Perugia opposto a Bari. La sorpresa è il recupero miracoloso di Massimiliano Nastasi, fermo ai box per un fastidioso mal di schiena. L'arrivo di supermassi da ai grifoni un ulteriore spinta verso il successo finale. Il successo per 2-1 contro la temibile matricola pugliese che in girone aveva fatto fuori i più titolati milanesi dello Stella Artois, viene ottenuto con le vittorie di misura di Nastasi e Mattiangeli e il pareggio di De Francesco, dopo una partita molto sofferta nella quale i baresi hanno messo a dura prova la corazzata perugina. Nella prossima serie A, il Bari sarà una squadra da prendere con le molle. Gli altri quarti qualificano il Black & Blue Pisa che supera senza eccessivi patemi la Reggiana, Eagles Napoli che eliminano dopo una vera e propria battaglia i Tigers Bologna che dopo l'arrivo di Massimiliano Croatti sono diventati ancora più forti. Forse non avere schierato Apollo nella decisiva sfida contro Bolognino e soci potrebbe essere stata pagata a duro prezzo dagli emiliani. l'ultimo quarto vedeva il derby romano tra il Black Rose e il C.C.T.Roma, vinto dai primi con il golden goal di "gattone" Gara. Sono proprio i romani gli avversari di Perugia in semifinale. La larga vittoria di Nastasi contro Federico Mattiangeli mette i nostri al riparo da eventuali pericoli e ci porta dritti in finale contro i campioni d'Europa in carica, il Black & Blue Pisa. I toscani hanno superato anche più nettamente di quanto non dica il risultato i campioni uscenti degli Eagles Napoli, orfani nell'occasione di uno straordinario giocatore come Antonio Mettivieri. La notizia sono i tre goal rifilati in un tempo da Daniele Bertelli a Vasco Guimaraes che sanciscono la definitiva consacrazione di Bertellino. La finale vede quindi i grifoni opposti a Pisa. L'ultima vittoria dei toscani contro Perugia in un torneo federale, risale al secolo scorso e questo è un motivo in più per stare attenti. Gli incontri vedono Massimiliano Nastasi contro Luigi Pochesci, Francesco Mattiangeli contro Simone Bertelli, Stefano De Francesco contro Daniele Pochesci e per ultimo i due freschi campioni del mondo nelle categorie U19 e Open, Stefano Buono e Daniele Bertelli. Stefanino affronta il leader di Pisa senza nessun timore reverenziale e lo infila per ben due volte, legittimando per altro il suo successo con altre pericolosissime azioni. Il 2-0 finale ci sta tutto e mette Perugia con le mani sulla coppa. Infatti Nastasi è troppo forte per Luigi Pochesci e lo schiaccia con un perentorio 3-0. La partita di De Francesco è a quel punto in discesa e per il vecchio capitano perugino è sufficente portare a casa un pari nel suo incontro per dare la sicurezza matematica della vittoria alla sua squadra. La sconfitta subita da Mattiangeli ad una manciata di minuti dalla fine non cambia la sostanza, la Coppa Italia è del Perugia che con questa vittoria diventa anche la squadra che nella storia della nostra federazione l'ha vinta più volte. Guardare avanti è sempre stato il nostro modo di agire, imparare dalle sconfitte è sempre stato il modo migliore per preparare le vittorie ed è quello che dopo il disastro di Atene abbiamo fatto. Siamo di nuovo primi, cerchiamo di restarci il più a lungo possibile.

 

Giugno 2007 - La Spezia - Campionato italiano Primavera a squadre

 

CAMPIONATO ITALIANO PRIMAVERA: CAMPIONI D'ITALIA!!!!!

 

Antonio De Francesco, Andrea Manganello e Bendrit Nivokazi hanno portato l’A.C.S.Perugia ad essere la prima squadra italiana ad iscrivere il suo nome nell’Albo d’oro del Torneo Primavera, campionato italiano a squadre Under 15. Un risultato inatteso e per questo ancora più bello. Le otto squadre partecipanti erano divise in due gironi, da una parte i favoritissimi di Napoli 2000, con Spezia, Cesena e Pierce 14 Altavilla Monferrato, dall’altra Perugia, Firenze, Palermo e Fighters Napoli. Nel girone A Napoli 2000 a valanga sui Pierce 14, 3-0 per i partenopei che mettono subito in chiaro di che pasta sono fatti. Cesena sorprende La Spezia per 2-1 con i locali orfani della loro punta di diamante Stefanucci. Secondo turno ancora sotto il segno dei giallo blu campani che asfaltano anche Cesena con identico risultato 3-0. Spezia si riprende e batte i Pierce 14, raggiungendo Cesena a tre punti. Ultimo turno di qualificazione e mentre Napoli 2000 chiude con la terza vittoria a punteggio pieno il girone, i Pierce 14 di Altavilla Monferrato sconfiggendo Cesena regalano a Spezia il passaggio del turno. Nel girone B, buona partenza per i grifoncelli che con le vittorie di Manganello su Feo e De Francesco su Peluso superano di misura i Fighters Napoli. Nell’altro incontro Palermo supera Firenze, mettendo in mostra due ottimi giocatori che infatti nel secondo turno fermano Perugia sull’uno ad uno. Lo Cascio blocca sullo 0 a 0 De Francesco, nell’unico incontro che Antonio non riuscirà a vincere e Cavallaro addirittura batte a sorpresa Manganello per 1-0. Solo l’assenza del terzo giocatore ci permette di uscire imbattuti. Nell’altro incontro i Fighters passeggiano su Firenze per 3-0, rimandando all’ultimo turno i verdetti per il girone B. I grifoncelli si imponevano per 2-0 su Firenze con il pareggio di Nivokazi con Lamporesi e le vittorie di De Francesco e Manganello su Banchi e Masi, conquistando la testa del girone. Nell'altro incontro Palermo teneva duro e impattava anche con i Fighters, riuscendo a mantenere quel punticino di vantaggio che gli consentiva l'accesso alle semifinali che vedevano Napoli 2000 contro Palermo e Spezia contro Perugia. Nel primo incontro i napoletani si permettono di tenere a riposo Simone Palmieri e l'incontro è subito terminato grazie alla facile affermazione di un Mattia Bellotti stratosferico che si impone per 6-1 su Cavallaro. Perugia e Spezia danno vita ad un incontro combattutissimo. Manganello si impone facile su Masi 4-0 ma al suo risultato risponde in modo quasi analogo Stefanucci contro Nivokazi 5-0. La differenza la fa la vittoria di De Francesco su Solari che solo 24 ore dopo si sarebbe laureato vice campione d'Italia, vittoria ed avanti verso l'ostacolo più duro, i campionissimi di Napoli 2000. La finale per il titolo è un incontro magnifico. Fermi gli altri tornei, l'attenzione è tutta per questi straordinari ragazzi. Mattia Bellotti si conferma per quello schiacciasassi che è e travolge l'incolpevole Bendrit Nivokazi, 1-0 Napoli 2000. Antonio De Francesco si conferma anche lui come una sicurezza strapazzando per 4-0 Federica Bellotti, 1-1 pareggiano i grifoncelli. L'incontro decisivo è quindi quello tra il perugino Andrea Manganello e il fortissimo Simone Palmieri, due compagni di nazionale Under 15 a confronto per assegnare il titolo Primavera. Palmieri parte fortissimo, schiaccia Andrea nella sua area e lo trafigge due volte nella prima frazione di gioco. Tutto sembra andare secondo copione ma i facili profeti non hanno fatto i conti con la rabbia agonistica di Andrea che incurante di tutto e di tutti, inizia il secondo tempo con la determinazione, la voglia di vincere e di non mollare mai che hanno sempre contraddistinto i nostri colori. Il grifo inizia a battere nel cuore di Andrea che dapprima accorcia, poi pareggia ed infine con un azione capolavoro segna la rete che significa scudetto!!!!! L'abbraccio tra Andrea, Antonio e Bendrit a fine partita ci ricorda altri abbracci di grifoni più famosi che non smetteremo mai di voler guardare e vivere fino in fondo. Grazie ragazzi!!!!!!
Nella foto: I campioni, da sinistra Bendrit Nivokazi, Antonio De Francesco e Andrea Manganello.

 

Nella foto: Andrea Manganello(a destra) e Antonio De Francesco (a sinistra).
Nella foto: Andrea Manganello(a destra) e Antonio De Francesco (a sinistra).

Marzo 2006 - Reggio Emilia Open Internazionale

LA PRIMA VOLTA DI ANDREA ED ANTONIO

 

C'era una volta...... inizia come una favola d'altri tempi e in fondo un pochettino lo è, una storia di quelle che ci piace raccontare. C'erano una volta due ragazzini, Stefano e Mauro, che abitavano nel quartiere perugino di Madonna Alta, entrambi erano appassionati di calcio, entrambi erano appassionati di uno strano gioco che in quegli anni iniziava a diffondersi anche in Italia, il subbuteo. Pomeriggi interi passati a giocare insieme ad altri amici dentro il garage di Stefano che si trasformava di volta in volta in San Siro, Santiago Bernabeu o Maracanà a secondo della necessità. Solo alla sera quando qualche mamma preoccupata dall'assenza dei figli si presentava a reclamare che era ora di cena, le ostilità si sospendevano fino al giorno successivo. Quei ragazzini a poco a poco si sono fatti ragazzi e poi uomini, si sono fatti strada nella vita e nel lavoro, mantenendo le proprie passioni e soprattutto la propria amicizia. Stefano diventa Presidente di una squadra di calcio? Mauro è quasi automatico che ne diventi il Vice per condividere anche quest'altra passione insieme. Ormai uomini si creano una famiglia e hanno due maschietti a cui inevitabilmente passano la loro "febbre" per il calcio da tavolo. Prima inizia Andrea che è di due anni più grande di Antonio e poi si ritrovano tutti e due a condividere con i loro papà questa comune passione che riporta Mauro e Stefano ai tempi di Madonna Alta, del garage e di anni che è stato bello condividere insieme. Domenica 25 Marzo 2007, Andrea Manganello e Antonio De Francesco hanno vinto per la prima volta un torneo di calcio da tavolo, lo hanno fatto insieme nello stesso giorno ed è stato bellissimo come lo sono loro.

 

 

 

Novembre 2005 - Coppa Italia FISCT

COPPA ITALIA!!!!!! A NAPOLI ANCORA UNA VITTORIA!!!!

 

 

Ancora una vittoria, ancora un successo per l'A.C.S.Perugia!!!! E sono tre, la terza Coppa Italia della nostra storia, ancora a Napoli come quattro anni fa. La Coppa è definitivamente nelle nostre mani. Ci presentiamo a Napoli sabato sera e quindi nessuno di noi ha avuto l'occasione di scaldarsi con l'individuale ma d'altra parte sappiamo che per noi la squadra è la squadra e la competizione per teams e l'unica che ci interessa. Siamo in un girone tutto sommato agevole con la Lazio, Palermo e il Luigi Riva Sansepolcro. Vinciamo tutte le partite in modo autoritario, lasciando un solo pareggio ai nostri avversari e capendo sino dal mattino che ci siamo e che potremo dire la nostra. Anche negli altri gironi tutto procede secondo le aspettative, con le favorite della vigilia che passano il turno. L'atmosfera è magnifica, tante squadre presenti che seppure eliminate devono ricevere un grande plauso per come hanno dimostrato di esserci e di volere essere presenti. Gli ottavi ci vedono opposti al Black Rose Roma che sono arrivati secondi nel loro girone, battuti dai Tigers Bologna alla ricerca di una qualificazione in Coppa dei Campioni. Infatti le posizioni da ranking hanno creato un tabellone sud con la presenza di Reggiana, Eagles Napoli e Perugia, dando quindi a Bologna, Stella Artois Milano e Dinamis Falconara la possibilità di giocarsi l'accesso diretto alla massima manifestazione continentale. Con i rosa nero, vinciamo 2-1 con le vittorie di De Francesco e Nastasi su Guidi e Federico Mattiangeli e la sconfitta di Macumbero Mattiangeli e Lauretti contro un tenace Tecchiati. Francesco ci pare un pò svogliato e questo ci preoccupa non poco sapendo quanto sia importante la sua presenza agonistica nell'economia della nostra squadra. I quarti vedono la Dinamis Falconara passare il turno assieme ai Tigers Bologna che eliminano lo Stella Artois. Gli Eagles Napoli dal canto loro passano il turno per differenza reti contro il Black & Blue Pisa. Probabilmente un eccesso di sicurezza li porta a schierare Iazzetta troppo a digiuno di competizioni per potere essere un valido ostacolo per un Daniele Bertelli in continua crescita. Toni e Capossela fermano rispettivamente Delogne e Mettivieri sul pareggio e solo la goleada di Bolognino contro Suffritti permette ai padroni di casa di andare avanti. Forse con la presenza in campo di Colella più difensivista rispetto a Matteo Suffritti poteva esserci la clamorosa sorpresa. Noi siamo opposti in una rivincita della finale di Coppa Campioni alla Reggiana ma anche stavolta come a Murcia il risultato di 2-1 ci premia e ci manda in semifinale. Alla bella vittoria di Di Vincenzo contro Lamberti e di De Francesco contro un ostico Cremona fa da contraltare l'ennesima sconfitta di uno svagato Mattiangeli contro l'intramontabile Renzo Frignani. Le semifinali sono due grandi battaglie ed entrambe si risolvono al golden goal. La Dinamis Falconara si conferma squadra coriacea e supera i Tigers Bologna in rimonta. Infatti ad un certo momento dell'incontro i marchigiani si trovavano sotto 0-3 ma con consapevolezza e fiducia nei propri compagni Capellacci e soci riuscivano a rimontare e a garantirsi l'accesso in Coppa Campioni per la prossima stagione. La nostra semifinale era l'ennesima sfida con i nostri rivali degli Eagles Napoli. Una partita che è ormai entrata a fare parte della storia del nostro sport. Anche stavolta le emozioni non mancavano. Pronti via ed eravamo subito sotto, Mettivieri si portava in vantaggio contro Di Vincenzo e Mattiangeli subiva la rete da Delogne. Il vantaggio metteva Varriale nella migliore condizione di affrontare De Francesco e infatti l'ottimo Vincenzo prendeva ad amministrare l'incontro che lo vedeva opposto al nostro capitano controllando il match senza prendersi rischi di nessun tipo. Nastasi provava a darci la scossa andando in vantaggio con Bolognino ma Di Vincenzo subiva il raddoppio che ci portava in svantaggio anche di reti. Le reti di Mattiangeli e Bolognino disegnavano uno 0-1, terribile da rimontare tenuto conto del doppio svantaggio di Di Vincenzo contro Mettivieri. Si arrivava con questa situazione sino a venti secondi dal termine. Mentre il pubblico di casa stava per festeggiare la vittoria degli Eagles, prima Di Vincenzo accorciava con Mettivieri e poi a una manciata di secondi dalla fine, Nastasi segnava la rete che dava a lui il successo e alla nostra squadra i tempi supplementari. Il golden goal è da sempre la prerogativa di Nastasi che in più di un occasione ci ha regalato l'emozione della vittoria e anche stavolta Massimiliano si dimostra il più freddo, infilando la porta di Bolognino e cancellando ancora una volta i sogni partenopei di portarsi a casa la coppa. La finale ci vede opposti alla Dinamis Falconara che parte di slancio e si porta addirittura in vantaggio con Catalani che sigla una bella rete contro Di Vincenzo ma prima De Francesco contro Croatti, poi Mattiangeli contro Quattrini e per finire Nastasi contro Capellacci creano le condizioni per l'ennesimo successo dei nostri moschettieri. Il 3 - 1 finale ci porta alla conquista della terza coppa Italia della nostra storia, da ieri siamo la squadra italiana più titolata di tutti i tempi,non solo nel mondo ma anche in Italia. L'appuntamento e l'attenzione si spostano ad Elbeuf, per il major di Francia, la prima settimana di Febbraio, vincere sarà ancora più difficile ma chi vorrà farlo dovrà ancora fare i conti con noi!!! Bravi ragazzi!!!

 

Novembre 2005 - Coppa dei campioni FISTF

 

Europa italiana
by Gianluca Galeazzi

Si è svolta a Murcia, nel sud della Spagna, nel weekend tra il 5 ed il 6 novembre scorso, la tredicesima edizione della Coppa Europa per club FISFT. Sono giunte alla sede del torneo (splendido palazzo dello sport, anche se si è giocato in una palestra secondaria, comunque ottima, non come Birmingham 2002, per intenderci) 20 squadre, in rappresentanza di nove nazioni. Quantomeno clamorosa, anche se non è una novità, l’assenza da squadre francesi, che evidentemente non se la stanno passando molto bene, dopo anni di beghe federali interne (che danni può causare una mal gestione!!!). La nazione di gran lunga più presente, con 5 squadre è l’Italia, che oltre ad avere attualmente il movimento più folto del mondo, rappresenta quanto di più tecnicamente qualificato. Oltre alle prime due del world ranking Eagles Napoli e Perugia, infatti anche Reggiana, Stella Artois e Roma (ripescata a due settimane dal torneo) partono tra le favorite. Per il resto, i campioni in carica del Mattersburg, sono apparsi indeboliti già in partenza per una scelta di fine stagione scorsa di dividersi in due club distinti, disperdendo energie e valori; i “soliti” belgi dell’Hennuyer e del Charleroi a cercare di rendere la vita dura a tutti ed i padroni di casa del Murcia che, benché perso Flores (arrivato da un anno a Bologna e per questo presente alla sala del torneo in veste di spettatore) appaiono al momento l’unica realtà giovane capace di inserirsi, più in un futuro che adesso nella lotta per il vertice. Le altre squadre sono giunte in terra iberica più per onor di firma che per altro e di questo bisogna comunque darle un enorme merito. Già perché in una competizione come questa è forse più importante esserci che vincerla (o forse no..!!).Quattro i gironi da cinque squadre ciascuno sorteggiate. Doveva per forza uscire un derby italiano già in girone ed è stato sorteggiato Perugia con Reggiana. Così è iniziata dunque e così è finita, come poi vedremo. Tutto sommato gironi ben assestati, senza i soliti scherzi dell’urna. La giornata di sabato si apre dunque con un grande match tra le due italiane. Vince e bene anche la Reggiana che pur priva di Giulianini (si sapeva da tempo che il faentino non sarebbe stato della partita) regola gli umbri, grazie ad un gran successo di Bari su De Francesco e a Frignani sul novizio Venegas, che di fatto si è giocato in un colpo solo la possibilità di far parte dell’avventura. Mentre gli Eagles maramaldeggiavano nel primo girone, lo Stella Artois faceva il possibile per non far notare l’assenza di più persone, al punto di essere obbligati a far giocare sempre una splendida Laura Panza, che a contralto delle scoppole subite si è sempre dimostrata fondamentale in un momento oggettivamente delicato per il club milanese. Ma Iorio, Intra ed il sottoscritto non sono gente da tirarsi indietro ed ecco che pian piano, dopo un pareggio con Hennuyer ed un ottimo successo col Catalunya (oltre che sugli inglesi del Teeside, risultati alla fine ultimi) si sono ritrovati a giocare con i Falcons di Atene (una sorta di nobile decaduta, ma non troppo!) con la possibilità concreta di vincere il girone (alla faccia di chi ci dava ultimi!!!ndr). Ma con i Falcons di partita non se ne è vista gran che, poiché i greci hanno passato tutto il tempo dell’incontro a sbraitare contro tutto e tutti, spesso in modo talmente assurdo da risultare grottesco e teatrale, approfittando di arbitri giovani ed inesperti. Come cavolo faranno a divertirsi a giocare, lo sanno solo loro. Fatto sta che sono riusciti a portare a casa il risultato, evitando così gli Eagles negli ottavi. Anche Roma è giunta a Murcia con una formazione un po’ rimaneggiata, ma nonostante questo, aveva le carte per fare molto bene. Invece il girone li ha visti soccombere prima con Murcia (non è mai facile giocare con i padroni di casa) e poi con Mattersburg. Passando i primi quattro (su cinque, ricordo) per girone, Roma ha passato il turno comunque, essendo però abbinata a Perugia subito agli ottavi. Grosse sorprese dai gironi non se ne sono viste, anche perché in un modo o nell’altro sono passate un po’ tutte. Eliminati invece (oltre al Teeside) gli austriaci del Royal 78 (che si sentono sempre più forti di quello che poi riescono a dimostrare), i greci dell’Atlas (nel 1998 arrivarono sino alle semifinali!) e la terza squadra spagnola presente, formata da giovani di discrete capacità, Noguera (campione del Mondo under 15) su tutti.Gli ottavi hanno visto incontri scontati ed altri invece molto equilibrati. Si è visto il Mattersburg abdicare per opera del Charleroi. Dopo aver vinto il girone, pareva che gli austriaci potessero compiere un’altra impresa, ma evidentemente Hinkelmann, Haider, Korzil e Leitner non bastano per un clamoroso bis. Mancava anche quel demonio di Matzinger, capace ogni volta di imprese enormi. Onore comunque agli ex-campioni. Gli Eagles passeggiavano sul Catalunya, mentre la Reggiana non aveva grosse difficoltà con il GDDF, altra nobile decaduta, più che altro depredata. Lo Stella Artois abbinata agli olandesi del Delf non si è fatta sfuggire l’occasione, e per Bom e compagni non c’è stata molta storia, nonostante 1 a 0 di partenza. Passavano poi anche il Murcia, l’Hennuyer e quegli attori dei Falcons (a nulla è servita la resistenza dell’English Premier League, altro club molto indebolito dal mercato selvaggio). Il match clou per l’Italia era dunque Roma contro Perugina. Roma è storicamente un’avversaria ostica per Perugia, ma questa volta non è bastata neanche la storia per salvare i capitolini da una sconfitta tutto sommato netta anche se dall’andamento altalenante, per via dei molti gol complessivi segnati. Con gli ottavi si chiude la giornata di sabato.La domenica si decide tutto, ed in mezzo ad una miriade di incontri di piazzamento, si disputano anche i quarti di finale. E qui per i colori italiani si intravede un’impresa storica: il poker. E poker sia. Gli Eagles non fanno molta fatica contro lo spauracchio di casa ed anche il Perugia tutto sommato non da scampo all’Hennuyer con un 3 a 0 e zero gol subiti. Di fronte alla Reggiana si interrompe anche il melodramma dei Falcons, ai quali evidentemente non sono bastate le sceneggiate al limite dell’assurdo per vincere. Più dura invece per lo Stella Artois, opposto ai solidi belgi del Charleroi. Ma Laura e soci hanno saputo rimanere concentrati, centrando un risultato (quello della semifinale) che onestamente alla vigilia era difficile (ma non impossibile, siamo onesti!) da prevedere.Il cammino dei milanesi, che a questo punto decisamente ci stavano prendendo gusto si infrange contro la Reggiana. Un 3 a 0 secco, poneva fine alla cavalcata dello Stella che intanto era diventato il beniamino di tutti. Dall’altra parte invece Perugia compiva il suo ennesimo capolavoro, andando a battere l’armata napoletana. Con un De Francesco sconfitto da Bolognino ed un Mattiangeli che ti impatta con Hanotiaux, Nastasi faceva suo il match con Mettivieri. Ma la vera perla è di Di Vincenzo che riesce a far suo l’incontro con Guimaraes (un gol all’inizio e poi il nulla come è giusto che sia), tornando in un colpo solo ai fasti di qualche anno or sono e soprattutto portando il suo club all’ennesima finale continentale.Perugia e Reggiana si sono già incontrate in finale in Coppa Europa in Belgio nel 2002. Allora vinse Perugia, mentre questa volta…pure. De Francesco, vendicandosi della sconfitta nella partita del girone batte Bari, mentre Bertelli ridimensiona subito Di Vincenzo. Il solito indomabile Lamberti pareggia (con qualche rammarico nel finale) con Nastasi. Il punto decisivo è del solito Mattiangeli, che fa sua una partita durissima con Cremona. L’assedio finale del maltese non è bastato per riequilibrare le sorti contro il macumbero ternano. All’ultimo secondo Cremona ha avuto un tiro che penso Francesco l’abbia tirato via dalla porta col pensiero (non mi venga a raccontare che ci ha messo il portiere perché non ci credo!!!!)E quindi anche questo ennesimo pezzo di storia del nostro sport va agli archivi. E’ stata una edizione trionfale per l’Italia e tutto il movimento nazionale. Ma come sempre a me piace buttare acqua sul fuoco. Nel 1999 il Belgio aveva tre squadre in semifinale (e cinque coppe in bacheca su sette edizioni), ora neanche una. Nulla è eterno e congolarsi troppo dei propri successi e sempre controproducente. Godiamoci il momento, ma non tiriamo troppe conclusioni assolute, perché di assoluto nello sport c’è ben poco. A parte questo breve pistolotto, tutti i complimenti del Mondo al Perugia, capace ancora di dettare legge. Enorme lo spessore dei suoi giocatori, dopo anni di successi ancora capaci di sputare sangue per la squadra. La sagacia tattica di De Francesco non è mai stata in discussione, e a Murcia ha avuto una ulteriore conferma. Bravi anche ai reggiani, che negli ultimi tempi sembravano un po’ dimenticati dall’opinione pubblica. A Napoli che dire. Sarà per la prossima volta sembra un po’ scontato ed anche un po’ ironico, ma del resto a loro non resta che riprovarci l’anno prossimo. Infine vorrei elogiare il mio stesso club per quello che ha fatto in terra spagnola. Abbiamo rischiato di non esserci ed invece ci siamo stati eccome. Non so quante squadre con il nostro blasone avrebbero accettato un simile azzardo, e non so quante persone avrebbero accettato di fare quello che ha fatto Laura, vero e proprio baluardo della squadra. Un bravo tutto sommato anche all’organizzazione, nonostante qualche piccola sbavatura. Hanno pagato un pizzico di inesperienza in determinati momenti, ma nel complesso tutto è andato via liscio.

Novembre 2005 - Coppa dei Campioni FISTF

 

CAMPIONI D'EUROPA!!!!!!! A MURCIA TRAVOLGENTE SUCCESSO DELL'A.C.SUBBUTEO PERUGIA.

Si è conclusa con uno straordinario successo la spedizione perugina a Murcia per la tredicesima edizione della coppa dei campioni per clubs. Stefano De Francesco, Andrea Di Vincenzo, Marco Lauretti, Francesco Mattiangeli e Diego Venegas hanno riportato a Perugia un trofeo che mancava da tre lunghi anni. In questo modo l'A.C.Subbuteo Perugia è la prima squadra italiana a vincere due coppe dei campioni. Dopo la beffa dello scorso anno dove forse un eccesso di sicurezza ci era stato fatale, è arrivata la vittoria per merito del gruppo storico del club, quello che non tradisce mai, quello che affonda o trionfa insieme. La partenza non è delle migliori, subito una sconfitta contro la Reggiana per 1-2, con Venegas e De Francesco sconfitti rispettivamente da Frignani e Bari, Nastasi fermato da Bertelli e il solito Super Mattiangeli che salvava l'onore battendo Cremona. Il momento era particolarmente difficile ma forse è proprio nella chiacchierata prima di affrontare i belgi dello Charleroi che i nostri hanno trovato la forza di reagire e di arrivare sino in fondo. De Francesco si riscatta subito maramaldeggiando su Golger per 5-1, Nastasi e Mattiangeli portano anche loro i punti in cascina e il 3-0 finale ci fa capire che ci siamo e che per la coppa chiunque dovrà fare i conti con noi. Facili le affermazioni con i portoghesi del G.D.D.F. e gli spagnoli del Palmar Flames che ci consegnano il secondo posto e Roma negli ottavi. Il derby si gioca il sabato sera e vede schierati Nastasi contro Conti, Mattiangeli contro Luigi Pochesci, Di Vincenzo contro Rodriquez e De Francesco contro Daniele Pochesci. Il risultato finale 2-0 con le vittorie di Di Vincenzo e Nastasi ci porta alla domenica. La prima giornata va in archivio con la consapevolezza che se si vuole vincere, dovremo affrontare e battere le tre squadre più forti rimaste in lizza, Hennuyer nei quarti, Napoli in semifinale e nuovamente la Reggiana in finale. I quarti ci oppongono ad Hennuyer, i belgi orfani di Brau sono sempre un avversario ostico. Per fortuna vinciamo il sorteggio e riusciamo a mettere le partite esattamente come volevamo. De Francesco vince senza patemi con il francese Einsle per 2-0 e con analogo risultato Nastasi e Mattiangeli superano rispettivamente Mallia e Rouelle. Di Vincenzo controlla la Dieudonne sul pari e ci rendiamo conto per l'autorità con cui abbiamo superato i belgi che siamo pronti alla "madre di tutte le partite", A.C.Subbuteo Perugia - Eagles Napoli, di fronte ancora una volta per cercare di superarsi e portare a casa l'ennesimo trofeo. Questa volta la sfida è in semifinale e quindi ancora più difficile, anche perchè una vittoria significherebbe solo il diritto a giocarsi la finale contro i reggiani che sconfiggeranno lo Stella Artois nell'altra semifinale. Complimenti ai milanesi che in tre più la magnifica Laura Panza hanno raggiunto il massimo traguardo possibile. Vinciamo il sorteggio e gli Eagles calano Guimaraes al quale contrapponiamo Di Vincenzo. Per noi è il momento di Mattiangeli ai quali i napoletani affiancano Hanotiaux. Come da copione gli ultimi due abbinamenti Nastasi-Mettivieri e De Francesco-Bolognino. Straordinaria impresa di Andrea Di Vincenzo che batte per 1-0 il campione portoghese al termine di una partita controllata per lunghi tratti. Questa vittoria unita al successo di misura di Nastasi e al pareggio di Mattiangeli rendono inutile la vittoria di Bolognino, autore peraltro di due reti al volo di meravigliosa fattura. Ancora una volta ce l'abbiamo fatta, siamo in finale ad un anno di distanza e le parole del capitano perugino De Francesco alla fine del match: " Non abbiamo fatto niente, questa partita è finita pensiamo alla prossima" sono il segnale che la preparazione e l'approccio alla finale saranno diversi. Reggiana ci ha già battuti in girone e la strana regola che vuole che Perugia batta Napoli, Napoli batta la Reggiana e la Reggiana batta Perugia, ci preoccupa non poco. L'incontro non nasce sotto i migliori auspici, perdiamo il sorteggio e caliamo il solito Mattiangeli, al quale viene opposto ancora una volta Cremona. Lamberti contro Nastasi e Di Vincenzo sul tabellone permette ai reggiani di scegliere le ultime due partite. Bertelli contro Andrea e Bari contro De Francesco, con la speranza evidentemente di ripetere la prima partita. Stavolta però siamo in finale e De Francesco fa subito capire che l'aria è diversa, tre minuti e rete del vantaggio su Bari. Nastasi non si fa attendere e sigla anche lui la rete contro Lamberti seguito da lì a un minuto da Mattiangeli su Cremona, 3-0 che rimane sino a due secondi dal termine della prima frazione quando Bertelli si porta in vantaggio su Di Vincenzo, dando una scossa a tutta la squadra reggiana. Gli emiliani si dimostrano una volta di più una squadra tosta, Lamberti pareggia con Nastasi e Bertelli raddoppia su Di Vincenzo, un goal ancora e la coppa sarebbe reggiana. I minuti si susseguono con grandissima tensione fino a quando il nostro "vecchiaccio" De Francesco raddoppia su Bari. Nastasi controlla agevolmente gli ultimi minuti con Lamberti ma il pericolo arriva da Cremona che proprio nei secondi finali ha un importante occasione contro Mattiangeli ma il "macumbero", come lo chiama simpaticamente Iorio, respinge con il portiere e mette il sigillo finale ad una coppa tanto meritata quanto sofferta. Onore a Reggio, ancora una volta vicino al successo e a Napoli che si vede costretta ad aspettare un altro anno per alzare la coppa che ancora gli manca. Per noi una vittoria di squadra, dopo lo strano epilogo del caso Flores, avevamo deciso di puntare sul gruppo storico e la scelta ci ha dato ragione. Ancora una vittoria, ancora una storia da raccontare insieme.